
Ci sono eventi che riescono a unire sport, territorio e convivialità in un’unica esperienza. “Tra Riso e Castelli” è sicuramente uno di questi: un appuntamento gravel nel cuore della Lomellina, nel periodo delle risaie inondate, il famoso “mare a quadretti”, uno spettacolo unico che trasforma la pianura in un panorama quasi surreale.
L’evento proponeva due percorsi, da 60 km e 100 km, pensati per permettere a tutti di vivere una giornata di gravel tra natura e divertimento.
La nostra avventura è iniziata a Valle Lomellina con ritrovo alle 8.30 insieme al nostro gruppo di amici: eravamo in sei alla partenza. Fin da subito si respirava una bellissima atmosfera. Ottima colazione offerta dall’organizzazione, qualche foto prima dello start e tutti quei piccoli dettagli che fanno sentire accolti. Dopo una buona fetta di crostata all’albicocca, era arrivato il momento di partire.
Il percorso, come si dice in gergo, era un vero “piattone”: strade bianche e sterrati che attraversavano le campagne della Lomellina, passando tra piccoli borghi, qualche castello e lunghi tratti costeggiando le risaie. Purtroppo quest’anno lo spettacolo delle risaie completamente allagate non è stato intenso come nelle edizioni precedenti, ma il fascino del territorio è rimasto comunque intatto.
Il tracciato ci è piaciuto,: tanti sterrati scorrevoli per un gravel divertente e veloce, con un aspetto fondamentale per chi pedala, ovvero la quasi totale assenza di traffico. Una di quelle giornate in cui si riesce davvero a pedalare immersi nella tranquillità della campagna.
A metà percorso ci attendeva il ristoro, perfetto per rifocillarsi, riempire le borracce e recuperare energie prima della seconda parte della giornata.
Ed è proprio lì che la sfida si è fatta più dura. La seconda metà del percorso ci ha accolto con un caldo impressionante, il primo vero caldo della stagione. Il Garmin segnava 35 gradi e, chilometro dopo chilometro, la temperatura si faceva sentire sulle gambe e sulla testa. Ma anche questo fa parte del bello di eventi come questo: stringere i denti, aiutarsi tra amici e continuare a pedalare insieme.
All’arrivo ci aspettava il premio più bello: musica, relax, una birra fresca, riso al Barbera, salsiccia e salamelle, il tutto accompagnato da tante chiacchiere e sorrisi. Più che una semplice manifestazione ciclistica, una vera festa tra appassionati.
Un grande ringraziamento va all’organizzazione. I ragazzi di Boost Events hanno creato un format davvero riuscito, dove l’evento non è soltanto il pedalare, ma soprattutto tutto quello che gli gira intorno: l’atmosfera della partenza, i ristori curati e la festa finale che rende speciale la giornata.
Una domenica di gravel, caldo, polvere e amicizia. E alla fine, è proprio questo che ci fa venire voglia di rimetterci il numero sulla bici alla prossima occasione.

