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Rigonissima 2026: il 24 ottobre torna l’avventura gravel tra Brescia e il Lago di Garda

Strade bianche, percorsi panoramici, qualche tratto cronometrato e tanta voglia di stare insieme. Sabato 24 ottobre torna la Rigonissima, uno degli appuntamenti più originali del panorama gravel bresciano, giunto alla sua quinta edizione.

C’è un modo di vivere il ciclismo che va oltre i chilometri, le medie e i risultati. Un modo fatto di strade secondarie, sterrati, paesaggi da scoprire e momenti da condividere. È proprio questo lo spirito della Rigonissima, l’evento che sabato 24 ottobre 2026 tornerà a portare gli appassionati delle due ruote lungo le strade bianche tra Brescia e il Lago di Garda.

Giunta alla sua quinta edizione, la Rigonissima ha costruito negli anni una propria identità, mescolando il fascino delle randonnée, il piacere della scoperta e quel pizzico di agonismo che rende tutto ancora più divertente.

Il suo motto, del resto, racconta già molto della filosofia dell’evento: “Chi non ha mai sbagliato strada non ha niente da raccontare.”

Una frase che racchiude l’essenza di un ciclismo vissuto come esperienza, dove conta certamente pedalare, ma soprattutto tornare a casa con qualcosa da raccontare.

Rigonissima #05: il gravel incontra il cicloturismo

La Rigonissima non è semplicemente un evento gravel. È un invito a scoprire il territorio bresciano da una prospettiva diversa, lontano dalle strade più trafficate e immersi in una rete di percorsi rurali, strade bianche e scorci panoramici che collegano la città alla campagna intorno al Lago di Garda.

Un territorio che in autunno regala atmosfere particolari, con i colori della stagione a fare da cornice a una giornata da trascorrere in bicicletta.

La formula è quella di una randonnée dall’anima gravel, nella quale ogni partecipante può scegliere il proprio ritmo e affrontare il percorso secondo le proprie capacità e ambizioni.

C’è spazio per chi ama le lunghe distanze, per chi cerca una sfida personale e per chi, più semplicemente, vuole godersi una bella giornata sui pedali, magari fermandosi qualche minuto in più a un ristoro.

Per chi invece non vuole rinunciare al confronto con il cronometro, il percorso lungo prevede anche alcuni tratti cronometrati.

Un equilibrio tra cicloturismo e spirito sportivo che rappresenta uno degli elementi distintivi della Rigonissima.

Tre percorsi per vivere la Rigonissima 2026

Per la quinta edizione, il programma comunicato dall’organizzazione propone tre itinerari, differenti per lunghezza e impegno fisico, ma accomunati dalla stessa voglia di esplorare le strade bianche del territorio.

John Holmes: il lungo da 131 km

Il percorso più impegnativo, dedicato a chi ama trascorrere diverse ore in sella e affrontare una giornata gravel completa.

Con i suoi 131 chilometri e circa 900 metri di dislivello positivo, John Holmes rappresenta la proposta più sportiva della Rigonissima, arricchita dalla presenza di tratti cronometrati per chi desidera mettersi alla prova.

Leslie Chow: il corto da 94 km

Un itinerario di 94 chilometri e circa 600 metri di dislivello, pensato per chi cerca un’esperienza gravel di sostanza senza affrontare la distanza del percorso lungo.

Una proposta interessante per godersi il territorio, alternando impegno fisico e piacere della scoperta.

Discovery: 54 km per scoprire il territorio

Con 54 chilometri e circa 300 metri di dislivello positivo, il Discovery è la proposta più accessibile della giornata.

Un percorso pensato per chi preferisce distanze più contenute, per chi vuole avvicinarsi a questo tipo di manifestazioni o semplicemente per chi desidera vivere la Rigonissima con maggiore tranquillità.

Tre modi diversi di interpretare la stessa avventura, con una filosofia comune: scegliere il proprio passo e godersi la strada.

Non solo gravel: alla Rigonissima la convivialità è protagonista

Ci sono eventi che si ricordano per il percorso e altri che lasciano il segno per l’atmosfera. La Rigonissima punta a mettere insieme entrambe le cose.

Il ritrovo sarà ancora una volta al Beleló di Mazzano, caffè bistrot e punto di riferimento del Velo Club Brixia, che ospiterà partenza e arrivo della manifestazione.

La giornata inizierà con la colazione offerta ai partecipanti, prima di partire alla scoperta delle strade bianche bresciane.

Lungo gli itinerari non mancheranno soste e ristori, con panini e birra ad accompagnare i momenti di pausa.

Tra i protagonisti anche la birra Kwaremont, main sponsor dell’evento, un richiamo alla cultura ciclistica delle Fiandre e alle sue leggendarie strade in pavé.

E dopo i chilometri percorsi, la giornata potrà continuare a tavola, con uno dei piatti simbolo della tradizione locale: lo spiedo bresciano con polenta, preparato da Ceretti.

Perché alla Rigonissima il piacere di pedalare si accompagna a quello di ritrovarsi, condividere le proprie avventure e trascorrere del tempo insieme.

Velo Club Brixia: una passione per il ciclismo che dura da oltre trent’anni

Dietro la Rigonissima c’è l’esperienza del Velo Club Brixia, associazione sportiva attiva sul territorio bresciano dal 1993.

Una realtà che oggi riunisce oltre 300 appassionati tra ciclisti, triatleti e atleti, con una particolare attenzione anche al settore giovanile e a un progetto dedicato al ciclismo femminile.

La Rigonissima rappresenta perfettamente questa visione: promuovere la bicicletta non soltanto come attività sportiva, ma anche come strumento per conoscere e valorizzare il territorio.

Come sottolinea Andrea Rigoni, presidente del Velo Club Brixia, l’evento è un’occasione per riscoprire i luoghi in cui si vive, proprio in una delle stagioni più suggestive dell’anno.

Iscrizioni e quote per la Rigonissima 2026

Le iscrizioni alla quinta edizione sono aperte attraverso il sito ufficiale della manifestazione.

Sono disponibili diverse formule di partecipazione.

Iscrizione Rigonissima – 35 euro

Comprende l’iscrizione all’evento, il pacco gara, la traccia del percorso, la colazione, l’assistenza prevista dall’organizzazione, i ristori e la t-shirt ufficiale dell’edizione #05.

Rigonissima Country Club – 130 euro

Una formula speciale che, oltre ai servizi dell’iscrizione base, include la maglia Flandres Love Vogue Rigonissima Country Club e lo spiedo bresciano di Ceretti con polenta e birra.

Una proposta pensata per chi vuole portarsi a casa anche un ricordo esclusivo dell’evento.

Rigonissima 2026: informazioni utili

  • Data: sabato 24 ottobre 2026
  • Località: Mazzano (Brescia)
  • Partenza e arrivo: Beleló Club, via Padana Superiore 9
  • Orario di partenza: ore 8:00
  • Percorsi annunciati: 131 km, 94 km e 54 km
  • Tipologia: randonnée gravel e cicloturistica
  • Iscrizioni: a partire da 35 euro
  • Sito ufficiale: https://www.rigonissima.cc
  • Instagram: @rigonissima

Prima di partecipare è importante consultare il regolamento ufficiale, verificare i requisiti di iscrizione e dotarsi dell’equipaggiamento richiesto, compresi casco e dispositivo GPS per seguire la traccia.

Un appuntamento da segnare nel calendario gravel d’autunno

La Rigonissima è uno di quegli eventi che interpretano il gravel nella sua dimensione più autentica: il piacere di esplorare, la libertà di scegliere il proprio ritmo e la possibilità di condividere una passione.

Non importa se l’obiettivo sarà affrontare il lungo, cimentarsi nei tratti cronometrati o semplicemente trascorrere qualche ora pedalando tra le strade bianche del Bresciano.

Quello che conta è vivere l’esperienza.

E magari, come suggerisce il motto della Rigonissima, concedersi anche qualche deviazione, perché spesso sono proprio le strade impreviste a regalare i racconti migliori.

Appuntamento a sabato 24 ottobre 2026, a Mazzano, per la quinta edizione della Rigonissima.

Tutte le informazioni e le modalità di iscrizione sono disponibili su www.rigonissima.cc.

 

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Gravel sul Serio 2026

Gravel sul Serio 2026: una classica gravel della Bassa che non delude mai

Seconda partecipazione per me alla Gravel sul Serio, un appuntamento che ormai è diventato una vera classica nel panorama degli eventi gravel della Bassa Bergamasca.

Sono arrivato alla partenza con qualche dubbio sulla mia condizione. Da fine luglio avevo accumulato davvero pochi chilometri in bicicletta: nell’ultimo mese avevo camminato molto, ma pedalato decisamente meno del solito. Solo nella settimana precedente ero riuscito a fare un paio di uscite leggere, più che altro per riattivare un po’ le gambe e ritrovare le sensazioni in sella.

Non sapevo quindi bene come avrebbero reagito le gambe, soprattutto considerando quello che si annunciava come un altro protagonista della giornata: il caldo.

Da Romano di Lombardia verso sud lungo il Serio

A Romano di Lombardia ci ha accolto, come sempre, l’ottima organizzazione della Gravel sul Serio, fatta soprattutto di appassionati e volontari che mettono grande cura nell’evento.

Anche quest’anno tanti i partecipanti e una bella novità alla partenza: un villaggio completamente rinnovato, che dava ancora più atmosfera già dalle prime ore della mattina.

Con il nostro gruppo abbiamo scelto il percorso da circa 70 chilometri. Una scelta dettata da due motivi: alcuni di noi avevano pedalato poco nelle settimane precedenti e, soprattutto, le previsioni annunciavano parecchio caldo dalla seconda metà della mattinata.

Meglio quindi godersi la giornata senza trasformarla in una sfida contro il termometro.

Quest’anno, dalla tradizionale partenza di Romano di Lombardia, la traccia prende la direzione sud seguendo la sponda sinistra orografica del fiume Serio fino ad arrivare verso Crema.

Da lì si torna poi verso nord, sempre rimanendo per lunghi tratti vicino al fiume, alternando sterrati, strade secondarie, piccoli paesi della Bassa e le campagne tipiche di questa parte della Lombardia.

Terreni conosciuti, ma sempre qualcosa di nuovo da scoprire

Sono zone che abbiamo già percorso diverse volte in bicicletta, ma una delle cose che mi piace della Gravel sul Serio è proprio la capacità degli organizzatori di inserire sempre qualche chilometro nuovo e qualche angolo ancora da scoprire.

Ed è forse proprio questo uno degli aspetti più belli del gravel.

Puoi pensare di conoscere bene una zona, ma basta imboccare una sterrata diversa, seguire un argine o infilarsi in una piccola strada di campagna per ritrovarsi improvvisamente in un posto che non avevi mai visto.

Il percorso anche quest’anno è stato molto bello e scorrevole, con lunghi tratti sterrati davvero divertenti, quelli in cui si può lasciare andare la bici e guidarla a buon ritmo.

Quando il fondo lo permette, affrontare questi settori con la gravel è sempre una delle parti più divertenti della giornata: si aumenta il ritmo, si cerca la linea migliore e si pedala semplicemente per il gusto di farlo.

Caffè, pane e salame e le immancabili fontanelle

Naturalmente, per il nostro gruppo, una giornata gravel non sarebbe completa senza la classica pausa caffè.

E così, più o meno a metà percorso, ci concediamo la nostra sosta al bar. Qualche minuto per bere qualcosa, fare due chiacchiere e poi di nuovo in sella.

Circa 25 chilometri prima dell’arrivo troviamo invece il ristoro ufficiale della Gravel sul Serio.

E qui la sosta è praticamente obbligatoria.

Il pane e salame è ormai una tradizione, accompagnato da birra, frutta e da un ottimo pane con marmellate che, dopo parecchi chilometri di sterrato, si fa apprezzare ancora di più.

Con il passare delle ore, però, il caldo inizia a farsi sentire sempre di più.

Le fontanelle incontrate lungo il percorso diventano così tappe quasi obbligatorie: soste molto brevi, giusto il tempo di riempire le borracce, bagnarsi un po’ e ripartire.

Quando il caldo diventa il vero avversario

Le previsioni, purtroppo, ci avevano visto giusto.

Nella parte finale della mattinata la temperatura è salita parecchio e nell’ultima ora il caldo si è fatto davvero intenso.

La distanza ormai non era più un problema, ma con quelle temperature anche un percorso abbastanza scorrevole iniziava inevitabilmente a diventare più impegnativo.

Abbiamo quindi continuato senza forzare troppo, cercando soprattutto di bere con regolarità e di goderci gli ultimi chilometri fino a Romano.

E una volta arrivati, ad aspettarci c’erano gli Alpini con l’immancabile “terzo tempo”, uno dei modi migliori per chiudere una giornata passata in bicicletta.

Sensazioni decisamente migliori del previsto

Personalmente ero curioso soprattutto di capire quale fosse davvero la mia condizione dopo oltre un mese con pochissimi chilometri in bici.

Mi aspettavo qualche difficoltà in più.

Invece le sensazioni sono state decisamente migliori del previsto.

Le gambe hanno risposto bene per tutta la giornata e non ho mai avuto particolari momenti di difficoltà. Alla fine, quello che ha reso più impegnativa la Gravel sul Serio è stato soprattutto il caldo degli ultimi chilometri.

Ed è stata sicuramente una bella conferma.

Camminare molto durante questo periodo, evidentemente, mi ha permesso di mantenere una buona condizione generale anche senza passare troppe ore in sella.

Gravel sul Serio: appuntamento confermato

Seconda partecipazione e seconda esperienza positiva.

La Gravel sul Serio continua a essere uno di quegli eventi che interpretano bene lo spirito gravel che piace a noi: un bel percorso, tanti sterrati, qualche scoperta lungo la strada, un’organizzazione fatta di persone appassionate e soprattutto la possibilità di trascorrere una giornata in bicicletta senza l’ossessione del cronometro.

Si pedala, si chiacchiera, ci si ferma per un caffè, si mangia pane e salame e poi si riparte.

In fondo, non serve molto per costruire una bella giornata gravel.

E anche questa volta, lungo il Serio, gli ingredienti c’erano tutti.

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BKLK – Transpyrenees 2026 – L’avventura piu’ dura

La Transpyrenees di ‪@TransibericaUltracycling‬ non è solo la traversata dei Pirenei, è una sfida contro se stessi, sicuramente la sfida piu’ dura finora mai affrontata.

1100 km, 25000 mt di dislivello, partenza da San Sebastian, arrivo a Llança.

Quello che vedrai in questo video è un onesto racconto di qualcosa, a cui, fino a qualche anno fa non avrei mai pensato di potermi avvicinare.

Condizioni di meteo estreme, salite iconiche ed infinite, paesaggi mozzafiato per una traversata difficilmente dimenticabile.

Il set-up:

  • BMC Teammachine 01R
  • Sram Red AXS – 35/48 – 10/36
  • 2 Ravemen PR 2400
  • 2 Knog Blinder set
  • Pedal Power meter Look
  • Top Tube bag Cyclite
  • Saddle bag Small Cyclite 6L
  • Top Tube Bag Large 02 Cyclite
  • Food Pouch 02 Cyclite
  • Miss Grape Moon IC
  • 2 borracce Camelbak Podium 750ml
  • 2 ‪@Velotoze‬ rain shoe cover

Grazie a Gianluca di BKLK (sito e profilo Instagram) del racconto.

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Ciclismo in Valnerina con La Mezza 300, partenza da Cascia e grande festa finale in piscina.

Tra meno di due settimane torna La Mezza 300, Granfondo della Valnerina, evento cicloturistico non competitivo giunto alla settima edizione che si svolgerà domenica 12 luglio con partenza da Cascia.

“Dopo il successo della passata edizione, che si è svolta a Norcia con oltre 450 iscritti – commenta Vladimiro Volpi, presidente dell’Associazione Sempresuipedali che organizza l’evento – quest’anno saremo ospiti della meravigliosa città di Cascia, un luogo ricco di storia e di spiritualità tra le città più belle della Valnerina. Come sempre il nostro intento è quello di valorizzare questi luoghi attraverso il cicloturismo e questo è possibile anche grazie alla preziosa collaborazione e fiducia che il Comune di Cascia ci sta offrendo.”

Tre percorsi su strada per ogni livello

Tra le novità di quest’anno c’è il numero di tracciati diversi, che saranno ben tre, dando modo così di partecipare a ciclisti con ogni grado di allenamento e preparazione, tutti percorribili anche con e-bike.

Il percorso lungo, il più impegnativo, è di 111 km con un dislivello di 1.980 metri e prevede le salite più dure: Forca della Civita (1.225 m), La Forca (1.269 m) e Forca Rua la Cama (950 m).

Il percorso medio è invece adatto a chi cerca meno chilometri senza rinunciare a qualche salita e prevede una lunghezza di 87 km con 1.480 metri di dislivello.

Per chi preferisce un percorso più leggero e magari dedicare più tempo ai ristori e al paesaggio, c’è il tracciato corto di 58 km con 890 metri di dislivello.

Novità 2026: arriva anche il percorso MTB

Altra grande novità di quest’anno è il percorso mountain bike, nato grazie alla collaborazione con l’Associazione Team E-Bike di Cascia, che permetterà di pedalare su uno splendido tracciato sterrato di 32 km con 1.058 metri di dislivello, percorribile sia con bici muscolare sia con e-bike.

Ritrovo, ristori e servizi

Il ritrovo della manifestazione sarà nella centralissima Piazza San Francesco a Cascia dalle ore 7:00, con partenza alla francese dalle 8:15 alle 8:30 sia per i percorsi strada sia per il percorso MTB.

Il termine ultimo per l’arrivo è fissato alle 15:00 presso il Grand Hotel Elite di Cascia.

I ristori previsti saranno tre per il percorso lungo, due per il medio e uno per il percorso corto, con specialità locali e prodotti a chilometro zero offerti a tutti i partecipanti.

Per la giornata dell’evento gli iscritti potranno inoltre parcheggiare gratuitamente la propria auto presso il parcheggio riservato di Porta Orientale, a pochi metri dalla partenza.

Festa finale a bordo piscina

“Un’altra novità di quest’anno sarà la grande festa finale con il pasta party e le premiazioni – prosegue Vladimiro Volpi – che quest’anno avverrà a bordo piscina nella splendida cornice del Grand Hotel Elite di Cascia, con possibilità per tutti gli iscritti di utilizzare la piscina per un bel bagno rinfrescante. Una location fantastica che speriamo possa rendere questo momento conviviale finale ancora più memorabile per tutti i partecipanti.”

Premi e Circuito Terre d’Etruria

Numerosi i premi in palio che verranno distribuiti al termine dell’evento, sia per i singoli atleti che per le squadre partecipanti, oltre a due Coppe UISP che saranno assegnate alla squadra che viene da più lontano e alla squadra più numerosa.

Inoltre verranno distribuite le maglie classifica del Circuito Cicloturismo Terre d’Etruria, il circuito interregionale di cicloturismo del quale fa parte anche La Mezza 300.

Attività anche per gli accompagnatori

Non solo ciclismo, ma anche attività dedicate agli accompagnatori degli atleti, che potranno partecipare gratuitamente (previa iscrizione) all’escursione a piedi da Cascia a Rocca Porena accompagnati da una guida esperta, oppure visitare lo splendido Museo Civico della città di Cascia.

Iscrizioni

Le iscrizioni sono già aperte online oppure, per chi preferisce, ci si potrà iscrivere sabato 11 luglio in Piazza San Francesco dalle ore 16:00 alle 19:00, oppure prima della partenza presso il Grand Hotel Elite dalle 7:00 alle 8:00.

La Mezza 300 è una manifestazione cicloturistica non competitiva aperta a bici da strada, gravel ed e-bike ed è prova ufficiale del Criterium UISP 2026 e quarta prova del circuito interregionale Cicloturismo Terre d’Etruria.

Tutte le informazioni e il regolamento completo sono disponibili sul sito dell’associazione www.sempresuipedali.com.

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MAGS Abruzzo Trail: viaggio gravel e bikepacking alla scoperta dell’Abruzzo

Finalmente ci siamo: è arrivato il momento di partire!

Il MAGS Abruzzo Trail, percorso Explorer da 470 km con 7.500 metri di dislivello, è pronto ad accoglierci. Borse montate, bici pronta e via: inizia l’avventura.

Da Roseto degli Abruzzi verso l’entroterra

Ci dirigiamo al punto di partenza, Roseto degli Abruzzi, e iniziamo costeggiando il mare per qualche chilometro. Poi lasciamo la costa e puntiamo dritti verso l’entroterra, seguendo il corso del fiume Vomano.

Il percorso si fa subito interessante, con un single track “croccantino”, molto bello e divertente. Poco dopo iniziano le prime salite, fino ad arrivare a Montorio al Vomano, da dove partiva una delle ascese più lunghe: ben 20 km che ci avrebbero portato verso il Lago di Campotosto, nel Parco Nazionale del Gran Sasso.

Dopo appena 5 km, però, ci attende una piacevole sorpresa: un piccolo ristoro. Banana, torta, acqua e poi di nuovo in sella fino alla cima, dove ad aspettarci troviamo questo immenso lago.

Lo costeggiamo prima su una sponda e poi sull’altra, tra nuove salite e discese, fino ad arrivare a Pizzoli, dove abbiamo concluso la prima tappa.

Verso L’Aquila, Campo Imperatore e Rocca Calascio

Il giorno seguente, pronti via, iniziamo con un bello sterrato che ci porta a L’Aquila. Da qui proseguiamo fino ad arrivare sotto Campo Imperatore, attraversando una vallata in mezzo a capre, pecore, vacche e cani pastore.

Siamo immersi nella natura più incontaminata, circondati da un paesaggio davvero mozzafiato. Alla fine di questo sentiero troviamo il Gran Sasso che ci osserva, mentre noi osserviamo lui.

Subito dopo ci rifocilliamo con gli arrosticini al Rifugio di Lago Racollo. Da lì il percorso ci porta verso Rocca Calascio, un piccolo castello costituito da una rocca e dal borgo medievale poco più avanti.

Ultimo paese di giornata: Castel del Monte. Poi arriva il momento della seconda tappa.

Il terzo giorno: la Majella e il Passo San Leonardo

Il terzo giorno è stato quello più duro.

Abbiamo attraversato il Parco della Majella, anche qui tra paesaggi e natura a perdita d’occhio. Subito dopo ci aspettava il Passo San Leonardo, a 1.280 metri s.l.m., per poi ridiscendere fino a Campo di Giove e raggiungere la meta di giornata.

Anche questa tappa è stata caratterizzata da terreni sterrati e single track, immersi in un Abruzzo autentico, selvaggio e spettacolare.

Il ritorno verso il mare e la Ciclabile dei Trabocchi

Il quarto giorno inizia alla grande: subito in discesa, qualche saliscendi e poi dritti verso il mare.

Da qui ci immettiamo sulla famosa Ciclabile dei Trabocchi, che ci accompagna verso Roseto degli Abruzzi, fino al punto di partenza.

Un trail da mettere in calendario

Questo trail l’ho affrontato insieme ad altri tre amici: Gabriele, Sofia e Stefano.

È stata un’esperienza veramente mozzafiato, che mi è piaciuta moltissimo. Abbiamo dovuto affrontare anche il caldo anomalo esploso proprio in quella settimana, ma siamo riusciti a conquistarlo.

Non riesco a descrivere tutte le emozioni che provavo mentre pedalavo e osservavo quegli splendidi paesaggi, ma consiglio vivamente di mettere a calendario questo evento e di provarlo.

Merita davvero tanto.

Grazie a Marco Molon per il racconto. Qui il profilo Instagram e Strava

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Tra Riso e Castelli: gravel, amicizia e il fascino della Lomellina

Ci sono eventi che riescono a unire sport, territorio e convivialità in un’unica esperienza. “Tra Riso e Castelli” è sicuramente uno di questi: un appuntamento gravel nel cuore della Lomellina, nel periodo delle risaie inondate, il famoso “mare a quadretti”, uno spettacolo unico che trasforma la pianura in un panorama quasi surreale.

L’evento proponeva due percorsi, da 60 km e 100 km, pensati per permettere a tutti di vivere una giornata di gravel tra natura e divertimento.

La nostra avventura è iniziata a Valle Lomellina con ritrovo alle 8.30 insieme al nostro gruppo di amici: eravamo in sei alla partenza. Fin da subito si respirava una bellissima atmosfera. Ottima colazione offerta dall’organizzazione, qualche foto prima dello start e tutti quei piccoli dettagli che fanno sentire accolti. Dopo una buona fetta di crostata all’albicocca, era arrivato il momento di partire.

Il percorso, come si dice in gergo, era un vero “piattone”: strade bianche e sterrati che attraversavano le campagne della Lomellina, passando tra piccoli borghi, qualche castello e lunghi tratti costeggiando le risaie. Purtroppo quest’anno lo spettacolo delle risaie completamente allagate non è stato intenso come nelle edizioni precedenti, ma il fascino del territorio è rimasto comunque intatto.

Il tracciato ci è piaciuto,: tanti sterrati scorrevoli per un gravel divertente e veloce, con un aspetto fondamentale per chi pedala, ovvero la quasi totale assenza di traffico. Una di quelle giornate in cui si riesce davvero a pedalare immersi nella tranquillità della campagna.

A metà percorso ci attendeva il ristoro, perfetto per rifocillarsi, riempire le borracce e recuperare energie prima della seconda parte della giornata.

Ed è proprio lì che la sfida si è fatta più dura. La seconda metà del percorso ci ha accolto con un caldo impressionante, il primo vero caldo della stagione. Il Garmin segnava 35 gradi e, chilometro dopo chilometro, la temperatura si faceva sentire sulle gambe e sulla testa. Ma anche questo fa parte del bello di eventi come questo: stringere i denti, aiutarsi tra amici e continuare a pedalare insieme.

All’arrivo ci aspettava il premio più bello: musica, relax, una birra fresca, riso al Barbera, salsiccia e salamelle, il tutto accompagnato da tante chiacchiere e sorrisi. Più che una semplice manifestazione ciclistica, una vera festa tra appassionati.

Un grande ringraziamento va all’organizzazione. I ragazzi di Boost Events hanno creato un format davvero riuscito, dove l’evento non è soltanto il pedalare, ma soprattutto tutto quello che gli gira intorno: l’atmosfera della partenza, i ristori curati e la festa finale che rende speciale la giornata.

Una domenica di gravel, caldo, polvere e amicizia. E alla fine, è proprio questo che ci fa venire voglia di rimetterci il numero sulla bici alla prossima occasione.

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VicBikepacking: 3 giorni di Gravel, amicizia e panorami spettacolari nelle Marche

Finalmente iniziano quei weekend di Gravel e bikepacking che piacciono davvero a noi. Venerdì mattina siamo partiti da Rimini in quattro, naturalmente in sella alle nostre gravel bike, percorrendo la splendida Ciclovia dell’Adriatico. Prima tappa a Senigallia, dove si sono aggiunti altri due amici, per poi proseguire lungo la Ciclovia dell’Esino fino ad arrivare a Fabriano, quartier generale del VicBikepacking.

La notte è passata in palestra, tra sacco a pelo e voglia di avventura, e il mattino seguente ci siamo ritrovati insieme agli altri compagni di squadra arrivati in auto per prendere finalmente il via all’evento.

La partenza dal centro storico di Fabriano è stata una di quelle che ti fanno entrare immediatamente nello spirito Gravel: vivere il territorio, condividere emozioni, conoscere nuove persone e scambiare due chiacchiere in totale amicizia.

Fin dai primi chilometri siamo stati accompagnati da panorami incredibili. Le salite, tutto sommato pedalabili salvo qualche tratto più impegnativo, alternavano sezioni nel bosco a tratti super panoramici. Dopo circa 40 km siamo arrivati a un ristoro semplicemente spettacolare: salsicce cotte al momento, ciauscolo, formaggi, insalate di farro e birra a volontà.

Un ristoro davvero sontuoso, tanto che siamo rimasti fermi oltre un’ora. Ripartire non è stato semplice dopo tutto quello che avevamo mangiato, ma la bellezza del percorso ci ha fatto dimenticare subito la fatica. La vista di Pian dell’Elmo sul Monte San Vicino è stata incredibile, mentre al celebre Belvedere di Canfaito, probabilmente il punto più iconico del percorso, ci siamo fermati per un vero e proprio shooting fotografico.

Dopo una bellissima discesa siamo arrivati nella storica città di Matelica, dove il sabato sera si è trasformato in un grande momento di convivialità tra tutti i partecipanti del VicBikepacking, con cena in bocciofila e tantissime risate.

La domenica mattina purtroppo la pioggia è stata protagonista e la partenza “alla francese” non ci ha permesso di salutare molti amici conosciuti il giorno prima. Ma questo non ha minimamente rovinato la fantastica esperienza vissuta in questi tre giorni.

L’organizzazione del VicBikepacking è stata impeccabile: Marco “il Ragazzone” e tutto il suo staff, composto da una ventina di amici e volontari, sono stati sempre disponibili, gentili e attenti a ogni esigenza.

Anche la scelta delle location, da Fabriano a Matelica, conferma quanto questo evento sia curato nei minimi dettagli.

Nel complesso mi sento davvero di consigliare a tutti gli appassionati di Gravel bikepacking la partecipazione al VicBikepacking, un evento che ogni anno riesce sempre a sorprendere con nuove emozioni, percorsi incredibili e un’atmosfera unica.

Complimenti ragazzi: sono stati 3 giorni bellissimi. Aspettare un altro anno sarà davvero dura!

Ringrazio come sempre ringrazio per l’articolo l’amico Roberto (crazy_romagnul) edi Ideal Gravel Team

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Un viaggio a 360°: la mia esperienza all’Emilia Romagna Bike Trail

Un viaggio con se stessi.

Un viaggio dentro le proprie origini.

Un viaggio tra sport, natura e cultura.

Un viaggio con gli amici.

Un viaggio, semplicemente, a 360°.

Per me, questo è stato l’Emilia Romagna Bike Trail: la mia prima vera esperienza di bikepacking su più giorni.


Da dove nasce l’idea

Tutto è iniziato a novembre, all’Upcycle Caffè di Milano, durante l’Upcycle Trail Weekend.

L’idea di provare il bikepacking era già nella mia testa da tempo, ma quell’occasione è stata la scintilla: incontrare persone, respirare quell’ambiente, confrontarsi con organizzatori che fino a quel momento conoscevo solo online grazie a Eventbike.

Da lì la scelta è stata naturale: Emilia Romagna Bike Trail.

Per diversi motivi, ma soprattutto uno molto personale — attraversare le terre d’origine della mia famiglia paterna.

E poi un percorso accessibile, ideale come prima esperienza.


L’inizio del viaggio

Il viaggio inizia ufficialmente il giovedì sera, tra ritiro del pacco gara e briefing. L’atmosfera è quella giusta: sorrisi, aspettative, energia. Poi cena, l’ultimo carico prima della partenza. Il 1° maggio si parte. Siamo in sei, il nostro gruppo di sempre. C’è voglia di pedalare, ma soprattutto voglia di condividere il tempo insieme.


Prima tappa: dalle colline bolognesi alla pianura (106km)

La prima tappa va da Bologna ad Anita (Argenta). I primi chilometri scorrono tra i primi saliscendi delle dolci colline bolognesi, fino al ristoro comune a Castel San Pietro: accoglienza incredibile, clima di festa, nuovi incontri, cibo in abbondanza e musica. Uno di quei momenti che ti fanno capire che non è una gara, ma un’esperienza condivisa. Poi cambia tutto: si lascia la collina e si entra nella pianura. Campi infiniti, argini del Reno, vento contrario. Forse il momento più impegnativo mentalmente, ma anche quello che insegna a restare dentro al viaggio, senza fretta. Ad Anita ci accolgono come a casa: aperitivo nel piccolo bar del paese, cena calda, sorrisi. Tutto semplice, tutto perfetto.


Seconda tappa: Comacchio e il Delta del Po (76km)

Il giorno dopo si riparte verso Comacchio. Una tappa più breve, ma forse la più affascinante: le Valli di Comacchio, il Delta del Po, il silenzio e gli spazi aperti. Si attraversano aree protette meravigliose, dove la natura è protagonista assoluta: acqua, cielo e terra si fondono in paesaggi unici. E poi loro, i fenicotteri rosa, eleganti e quasi surreali, che accompagnano il percorso rendendolo ancora più speciale. Pranzo in spiaggia, con il mare davanti e il tempo che sembra rallentare.

.. e poi ancora condivisione: aperitivo, cena, risate ed una leggera stanchezza… ma anche voglia di riprendere il viaggio…


Terza tappa: verso Riccione (110km)

L’ultima tappa, da Marina Romea a Riccione, attraversa pinete, strade interne e tratti sul mare. Gli ultimi chilometri, tra località turistiche e un po’ di confusione, mettono alla prova la pazienza… ma ormai l’arrivo è vicino.


L’arrivo: la fine del viaggio

E l’arrivo è qualcosa di speciale. Non solo per aver completato il percorso, ma per l’accoglienza: sorrisi, festa, condivisione. È la fine del viaggio, ma anche il momento in cui realizzi davvero tutto quello che hai vissuto. E, inevitabilmente, dispiace che sia già finito.


Un evento perfetto

Un grazie enorme agli organizzatori dell’Emilia Romagna Bike Trail: un evento curato in ogni dettaglio, quattro percorsi per tutti i livelli, ristori impeccabili e un’attenzione costante ai partecipanti. Nulla lasciato al caso.


Cosa mi porto a casa

Mi porto a casa una grande esperienza. Sportiva, certo, ma soprattutto umana: i momenti condivisi, le difficoltà (poche), le risate, le serate insieme, le foto, i ricordi.

Soprattutto, una sensazione: vivere il viaggio senza l’ossessione del tempo, godendosi ogni chilometro, ogni incontro, ogni luogo.

Qualcosa di difficile da spiegare, ma profondamente autentico. Forse è proprio questo lo spirito gravel.


E adesso?

Questi quattro giorni mi hanno aperto nuove prospettive nel ciclismo. E una cosa è certa: non sarà l’ultima volta.

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EMILIA GRAVEL 2026

Dal 25 al 27 Settembre torna Emilia Gravel 2026, dopo il grande successo dello scorso anno. Stesso spirito, stessa accoglienza, stesse vibes, ma con la più grande novità di sempre: il nuovo arrivo a Reggio Emilia. Introduzione di un nuovo percorso  Touring per un totale di tre percorsi, presenza di due basecamp, per un’avventura che attraversa l’Appennino con l’obiettivo di farti scoprire l’Emilia che non ti aspetti.

Data: 25–26–27 settembre 2026

Partenza: Busseto (PR) – 25 e 26 settembre alle ore 07:15

Arrivo: Reggio Emilia  [NOVITÀ 2026]

Organizzatore: Gruppo Gravel Reggio Parma ASD

Sito: emiliagravel.com

Contatti: info@emiliagravel.com

Un evento, un territorio, una nuova era

Emilia Gravel torna per la sua edizione 2026 con la novità più attesa di sempre: l’arrivo a Reggio Emilia. Un cambio che non riguarda solo la logistica, ma il modo in cui i partecipanti vivranno l’intera avventura, dalla partenza da Busseto fino alla festa finale in città grazie alla collaborazione con FIAB Reggio Emilia.

L’evento, organizzato in concertazione tra Kicking Donkey, Active Case e Bradley Cycles insieme al Gruppo Gravel Reggio Parma ASD e con il supporto comunicativo di Cyclo Ergo Sum, è un raduno ciclistico non competitivo, self-supported, senza limiti di tempo, aperto a ciclisti di ogni livello a partire dai 18 anni. Il tracciato attraversa tre province, Piacenza, Parma e Reggio Emilia, tra strade bianche, crinali panoramici, borghi medievali e l’iconico profilo della Pietra di Bismantova.

Dopo le edizioni precedenti, il salto di qualità effettuato nel 2025 ha coinvolto il doppio di partecipanti, arrivando a 150 partenti. Con l’edizione 2026 non si vuole seguire il trend degli altri eventi gravel estendendo a centinaia di partecipanti, ma si fa la scelta consapevole di chiudere a 200 posti per garantire un servizio di qualità per tutti.

Le novità dell’edizione 2026

Arrivo a Reggio Emilia

Nelle edizioni precedenti l’arrivo era fissato a Correggio, il che comportava per i partecipanti la necessità di organizzare spostamenti aggiuntivi: auto, navette, incastri logistici non sempre semplici dopo giorni in sella.

Con il trasferimento dell’arrivo a Reggio Emilia, tutto diventa più lineare. La città è servita dalla ferrovia, il che apre diverse opzioni pratiche:

  • Lasciare l’auto a Reggio Emilia, prendere il treno per Busseto la mattina (o la sera prima) della partenza e ritrovare l’auto all’arrivo.
  • Arrivare in treno il giorno prima per la registrazione a Busseto (o Fidenza) e tornare a casa in treno da Reggio Emilia a fine evento.

All’arrivo i partecipanti troveranno: docce, spazio per lavare la bici, parcheggio e possibilità di pernottamento, per godersi il finale con calma.

Nuovo percorso Touring

Il 2026 introduce il percorso Touring, pensato per chi vuole vivere l’avventura su strade secondarie, asfalto e ciclabili, senza single track e passaggi tecnici. È il percorso ideale per chi si avvicina per la prima volta al mondo dell’Emilia Gravel o per chi preferisce un approccio più cicloturistico, con borse capienti e qualsiasi tipo di bici, esclusa quella da strada.

Circa 200 km con 2.900 m di dislivello, affrontabile in due o tre giorni.

Due basecamp lungo il tracciato

Per la prima volta l’edizione 2026 prevede due basecamp intermedi lungo il percorso, punti di sosta attrezzati dove i partecipanti potranno riposare, mangiare e riprendere forze prima di proseguire verso Reggio Emilia. I due base camp sono stati fissati a Sala Baganza e Casina, per una suddivisione equilibrata delle tappe della traccia.

I tre percorsi

Tin Bòta – Il Classico

~300 km | 5.400 m D+  |  2–3 giorni

“Tin bòta”: tieni duro, resisti, fatti forza. È il percorso originale, il più impegnativo, quello che porta i partecipanti nel cuore dell’Appennino emiliano attraverso borghi storici, strade bianche, crinali e boschi. Il momento culminante è l’ascesa alla Pietra di Bismantova, la rupe che campeggia nel logo dell’evento e accompagna i ciclisti con la sua presenza per chilometri.

Il tracciato attraversa luoghi come Castell’Arquato, Vigoleno, Torrechiara e il Castello di Canossa, offrendo una immersione completa nella storia e nella natura di Piacenza, Parma e Reggio Emilia.

Tòla Dòlsa – Il Percorso Accessibile

230 km | 3.200 m D+  |  1–3 giorni

“Tòla dòlsa”: prendila con calma, take it easy. Un percorso che passa dagli stessi paesaggi del Tin Bòta ma con un profilo altimetrico più morbido, senza l’ascesa alla Pietra di Bismantova. Pensato come porta d’ingresso all’universo Emilia Gravel, è l’ideale per chi vuole vivere il territorio con un ritmo più disteso: fermarsi per una foto, scambiare due parole con i locali, mangiare un pezzo di erbazzone in paese.

Strade bianche, crinali, borghi e castelli, con il tempo e la voglia di viverli appieno.

Touring – La Novità 2026

~200 km | 2.900 m D+  |  2–3 giorni

Il Touring è il percorso pensato per chi non vuole rinunciare all’avventura ma preferisce farlo su strade secondarie battute, asfalto e ciclabili, senza passaggi tecnici o single track. Si può partire con qualsiasi bici, tranne quella da corsa, e con l’assetto da viaggio completo.

Salite dolci (ma presenti), ritmi che si dilatano, borghi silenziosi e la nebbia della pianura al mattino. È un modo diverso di scoprire queste terre, accessibile a un pubblico più ampio, senza perdere la profondità dell’esperienza.

Lo spirito dell’evento

Emilia Gravel è un raduno self-supported e non competitivo: nessun supporto esterno, nessun limite di tempo, nessuna classifica. Ogni partecipante decide il proprio ritmo, dove fermarsi, dove mangiare e dove dormire. L’organizzazione fornisce la traccia GPX, il pacco evento e l’assicurazione per i tre giorni.

Il percorso A→B da Busseto a Reggio Emilia non è una scelta casuale. È l’unico modo per attraversare veramente l’Appennino emiliano nella sua interezza, senza dover chiudere un anello con chilometri veloci e pianeggianti che tradirebbero lo spirito di questi luoghi.

L’evento è basato sui principi del bikepacking: autosufficienza, preparazione fisica adeguata, capacità di orientarsi con GPS. Ogni partecipante è responsabile di sé stesso e del rispetto del Codice della Strada, che vale sull’intero tracciato aperto al traffico.

Iscrizioni

Early Bird fino al 30 aprile 2026: 59 € (anziché 79 €)

Posti disponibili: 200  |  Iscrizioni aperte dal 1° aprile al 21 settembre 2026

La quota di iscrizione include:

  • Assicurazione per i tre giorni dell’evento (25–27 settembre 2026)
  • Possibilità di pernottare al coperto gratuitamente a Busseto in modalità bivacco e servizio di trasferimento attrezzatura al punto d’arrivo
  • Ristoro sempre molto apprezzato a Salsomaggiore Terme
  • Festa Finisher a Reggio Emilia, lavaggio bici (extra) e servizio docce (extra)
  • Base Camp gratuiti di Sala Baganza e Casina (modalità bivacco)
  • Guida del percorso (con consigli utili) e Roadbook per timbri
  • 3 Tracce GPX dei percorsi di Emilia Gravel 2026
  • Copertura social e fotografico per tutta la durata dell’evento
  • Servizio di tracciamento Whip Live
  • Meeting e Briefing pre-partenza
  • Pacco evento con gadget ufficiali
  • Birra fresca garantita all’arrivo
  • Certificato Finisher

 

Requisiti per l’iscrizione:

  • Età minima 18 anni al momento dell’iscrizione
  • Certificato Medico Sportivo Agonistico per il Ciclismo in corso di validità (scadenza successiva al 27/09/2026), conforme al DM 24/04/2013 – da caricare in fase d’iscrizione su ENDU o inviare entro il 21/09/2026 a info@emiliagravel.com
  • I partecipanti già tesserati presso una società sportiva dilettantistica devono segnalarlo scrivendo a info@emiliagravel.com

 

Le quote di iscrizione non sono rimborsabili né trasferibili. Tutte le informazioni e il regolamento completo sono disponibili su emiliagravel.com

Agenda

24 settembre 2026 — Registrazione e ritiro materiali: dalle 17:00 alle 20:00 a Busseto (PR)

25 settembre 2026 — Prima partenza collettiva: ore 07:15 da Busseto (PR). Ritiro materiali anche dalle 06:15 alle 07:00

26 settembre 2026 — Seconda partenza collettiva: ore 07:15 da Busseto (PR)

25–27 settembre 2026 — Arrivi progressivi a Reggio Emilia. Festa Finisher in città

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Emilia-Romagna Bike Trail 2026: bikepacking da Bologna a Riccione

La 7° edizione dell’Emilia-Romagna Bike Trail prenderà il via venerdì 1 maggio 2026, dal Camping Club del Sole di Bologna per arrivare a Riccione.

Quattro percorsi completamente diversi, per scoprire le meraviglie del territorio emiliano-romagnolo pedalando su:

  • sentieri collinari

  • strade ghiaiate

  • oasi lagunari

  • borghi storici

fino ad arrivare al mare.


Organizzazione e territorio

L’evento cicloturistico è organizzato dai Regaz della Polisportiva Villafontana, in collaborazione con i Comuni di:

  • Medicina

  • Riccione

  • Tredozio

  • Bertinoro

  • Castel S. Pietro Terme

e riceve il patrocinio della:

  • Regione Emilia-Romagna

  • Città Metropolitana di Bologna

  • Nuovo Circondario Imolese


I percorsi disponibili

Per vivere quest’avventura in sella alla propria bici, i partecipanti potranno scegliere uno dei quattro percorsi tracciati, diversi in termini di chilometraggio e dislivello:

  • Adventure

  • Classic

  • Flat

  • Road


Un evento bikepacking non competitivo

L’evento non è competitivo: nessun cronometro né limiti di tempo.

Ogni ciclista potrà vivere l’esperienza in totale autonomia, scegliendo liberamente le soste ed il  ritmo con l’unico obiettivo di esplorare il territorio e mettersi alla prova.


Traccia gravel di ritorno e logistica

Quest’anno è inclusa anche la traccia gravel di ritorno per tutti gli iscritti, con la possibilità di scegliere se tornare:

  • in bici su sentieri pianeggianti

  • oppure in autonomia

I numerosi collegamenti in treno tra Bologna e Riccione permettono di tornare al punto di partenza in totale comodità.


Iscrizioni

Le iscrizioni sono aperte fino al 7 aprile 2026 tramite il sito:

👉 www.emiliaromagnabiketrail.it

📧 info@emiliaromagnabiketrail.it


Partenza e arrivo

La partenza è programmata per le ore 8:00 di venerdì 1 maggio 2026 dal Bologna Easy Camping Village Club del Sole.

I percorsi prevedono il passaggio in:

  • Piazza Maggiore

  • Santuario di San Luca

una delle salite più iconiche di Bologna.

Il punto di arrivo a Riccione sarà presso il Riccione Easy Camping Village Club del Sole, dove lo staff coronerà i partecipanti con una birra artigianale offerta dallo sponsor.


Ristoro e valorizzazione del territorio

In un’ottica di valorizzazione del territorio, la tappa ristoro sarà a Castel S. Pietro Terme (Parco lungofiume – Sala Scout), dove sarà offerto un pranzo con prodotti tipici locali.


Pacco gara e checkpoint

Con il pacco gara sarà consegnata la mappa dove apporre ad ogni checkpoint il timbro con la sigla ERBT; un modo per portarsi a casa un ricordo della sfida.

I Base Camp e checkpoint sono punti strategici, perché offrono:

  • riposo

  • ristoro

  • servizi e docce


I 4 PERCORSI

Per consentire a tutti di sperimentare il mondo del bikepacking e dei trail, sono stati tracciati in GPX quattro percorsi differenti in termini di chilometraggio e dislivello.

CLASSIC

260 km – 4050 m D+

Un vero e proprio gravel moderno che attraversa i borghi più belli della Romagna, tra sentieri e salite sempre pedalabili per un viaggio in tutta tranquillità.

FLAT

280 km – 500 m D+

Un percorso gravel pianeggiante su strade ghiaiate, attraverso aree vallive e oasi naturali. Le uniche “salite” sono i cavalcavia.

ROAD

400 km – 7500 m D+

Il percorso per gli amanti delle ruote strette: salite iconiche e panorami mozzafiato, sempre su asfalto.

ADVENTURE

390 km – 8900 m D+

Il trail più impegnativo: salite dure e tanti chilometri per vivere l’avventura in MTB sugli Appennini romagnoli.


Base Camp e checkpoint lungo i percorsi

👉 www.emiliaromagnabiketrail.com/ricettivita


Percorso Classic

Zappi Cycling Hotel – Riolo Terme

(circa +102 km / 1580 m D+)

  • Area camping gratuita (tenda propria)

  • Docce a pagamento

  • Camere: doppia 36€, singola 51€

  • Colazione su richiesta

  • Bike room e lavaggio bici

  • 1° maggio: aperitivo e DJ set

Rio del Sol – Forlì (Loc. Petrignone)

(circa +136 km / 2200 m D+)

  • Punto ristoro

  • Bivacco in tende (con sacco a pelo)

  • Servizi previa consumazione

Ufficio Turistico Bertinoro – Comune di Bertinoro

(circa +178 km / 3200 m D+)

  • Bivacco gratuito al coperto

  • Servizi: 3 bagni + 1 doccia

  • Orari: 1 e 2 maggio (18:00 – 8:00)


Percorsi Adventure & Road

Zappi Cycling Hotel – Riolo Terme

(Adventure +124 km / 2400 m D+)

(Road +142 km / 2400 m D+)

  • Stessi servizi del percorso Classic

Palazzetto dello Sport – Tredozio

(Adventure +170 km / 3600 m D+)

(Road +181 km / 3300 m D+)

  • Bivacco gratuito

  • Servizi e docce calde

  • Aperto: 1 maggio ore 17 → 3 maggio pomeriggio

Palestra comunale – San Piero in Bagno

(Adventure +267 km / 6700 m D+)

(Road +277 km / 5700 m D+)

  • Bivacco gratuito

  • Servizi e docce calde

  • Aperto: 1 maggio ore 18 → 4 maggio ore 8:00


Percorso Flat

Agriturismo Prato Pozzo – Argenta (circa +100 km)

  • Area camping

  • Camere disponibili

  • Ristorante interno

Spina Family Collection – Lido di Spina (+146 km)

  • Villaggio Club del Sole

  • Bungalow o piazzole

  • Codice sconto: ERBT

Le dichiarazioni sull’Emilia-Romagna Bike Trail 2026

Stefano Romualdi – Fondatore ERBT e bikepacker ultra distance

«La passione ci spinge sempre verso nuove strade da esplorare ed è proprio questo lo spirito dell’Emilia-Romagna Bike Trail.

Un evento che continua a crescere, sia per partecipazione che per qualità, senza mai perdere la propria essenza.

Infatti, le quattro tracce sono studiate per accogliere ogni tipo di ciclista:

  • da chi desidera mettersi alla prova per la prima volta

  • fino agli atleti più esperti

Tutti uniti da un’unica grande avventura alla scoperta della cultura, dei paesaggi e dei sapori unici della nostra regione.

L’iniziativa si arricchisce grazie a nuove collaborazioni con enti e sponsor, che contribuiscono a migliorare l’esperienza.

L’ERBT crea una comunità di appassionati pronta a condividere emozioni lungo ogni chilometro percorso».


Roberta Frisoni – Assessora Sport e Turismo Regione Emilia-Romagna

«L’Emilia-Romagna è una terra da vivere e attraversare, non solo da visitare.

Iniziative come l’Emilia-Romagna Bike Trail interpretano perfettamente un modo nuovo di fare turismo, sempre più legato:

  • all’esperienza

  • alla scoperta lenta

  • alla relazione con i territori

Il bikepacking consente di unire sport, natura e cultura, attraversando borghi, paesaggi e comunità in modo autentico e restituendo valore anche alle aree meno conosciute.

Il turismo outdoor e sportivo rappresenta oggi uno degli ambiti più dinamici per lo sviluppo turistico regionale, grazie alla capacità di coniugare:

  • qualità dell’esperienza

  • sostenibilità

  • valorizzazione diffusa dei territori

In questo quadro, il cicloturismo si conferma una delle direttrici più significative, anche in relazione a una domanda in costante evoluzione.

Iniziative come questa contribuiscono a rafforzare il posizionamento dell’Emilia-Romagna come destinazione capace di offrire esperienze autentiche, accessibili e integrate».


Simone Imola – Assessore allo Sport, Comune di Riccione

«L’Emilia-Romagna Bike Trail si conferma un’iniziativa di grande valore cicloturistico, capace di coniugare:

  • sport

  • benessere

  • mobilità dolce

  • scoperta del territorio

Un evento che promuove il bikepacking, sempre più apprezzato da appassionati provenienti da tutta Italia e dall’estero.

Come ogni anno, Riccione è pronta ad accogliere i partecipanti celebrando non solo il traguardo sportivo ma anche lo spirito di condivisione che caratterizza questa esperienza.

La nostra città ospita grandi manifestazioni nazionali e internazionali, così come numerosi eventi amatoriali, confermandosi punto di riferimento per il mondo delle due ruote.

Accogliere l’ERBT significa rafforzare questa identità e ribadire il nostro impegno verso la sostenibilità, con particolare attenzione alla mobilità dolce».


Matteo Montanari – Sindaco Comune di Medicina

«L’Emilia-Romagna Bike Trail è una splendida occasione per conoscere, in sella alla propria bicicletta, le bellezze della nostra Regione.

Giunto alla 7° edizione, rispetta le aspettative:

  • cresce il numero dei partecipanti

  • i tracciati si rinnovano

Si conferma un’iniziativa unica, grazie alla fondamentale organizzazione dei Regaz della Polisportiva Villafontana.

Il loro impegno contribuisce a rendere possibile ogni anno questa straordinaria avventura.

L’ERBT non è solo un evento sportivo, ma un progetto che valorizza il territorio e promuove un turismo sostenibile, inclusivo e accessibile a tutti».


Francesca Marchetti – Sindaca Comune di Castel San Pietro Terme

«Siamo davvero entusiasti di entrare a far parte dell’Emilia-Romagna Bike Trail, un evento che unisce territori e comunità nel segno:

  • dello sport

  • della sostenibilità

  • della scoperta

Per Castel San Pietro Terme è un’opportunità importante: siamo una Città Slow, attenta al vivere sano e alla qualità della vita.

Accogliere i partecipanti significa raccontare il nostro territorio, le sue eccellenze e la sua autenticità.

Crediamo molto in iniziative come questa, che generano valore e promuovono un turismo lento e consapevole.

Siamo pronti ad accogliere i ciclisti con energia e con il calore della nostra comunità».